Recentemente scoperta nella penisola di Izu e il suo nome vuol dire ‘Ballerina di Izu’, che è anche il titolo di una celebre opera dello scrittore  premio Nobel della letteratura Kawabata Yasunari.
Porta infiorescenze lacecap, rosa o azzurro chiaro a seconda del pH del terreno; i fiori sterili sono doppi, ma, a differenza di ‘Jogasaki’   i sepali sono tondeggianti e di dimensioni diverse (più grandi).
La mia “ballerina” dopo 4 anni è già altra quasi due metri ed è dominante sul giardino grazie anche ad un fogliame grande e molto lucido che “illumina” la pianta, un aspetto troppo spesso trascurato. L’ “accopiamento” con una aspera Macrophylla ne fa qualcosa di speciale che caratterizza il giardino.
Fioritura giugno-luglio ma con la “vecchiaia” le macchie rosa che si formano sui sepali diventano di uno scuro che fa perdere la delicatezza originale delle inflorescenze di grandi dimensioni che sono originariamente di un rosa delicatissimo.