le gelate di tarda primavera

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Il 4 maggio la temperatura a Serramazzoni di Modena dove si trova il mio giardino delle ortensie è scesa sotto i 0°C ( mi hanno detto per una notte) dopo che per un lungo periodo si era mantenuta molto elevata, di giorno fino a quindici sedici gradi e di notte mai sotto i tre o quattro gradi. Dopo gli oltre due mesi di lockdown ho trovato tutte, ma proprio tutte le macrophylla con le gemme bruciate come anche le prime foglie che le circondavano; Il ramo che le sosteneva si era aperto (vedi foto) come fanno le canne quando sono messe a seccare. Nulla di strano visto che si sa che gelate ritardate possono comportare questo effetto ma mi sono posto due domande: E’ sufficiente arrivare a uno o due gradi sotto lo zero per qualche ora per fare un danno così ? Il secondo aspetto è legato al fatto che di tutte le altre 9 specie presenti nel giardino nessuna ha avuto il minimo danno anzi le vedo belle e rigogliose. Mi si dirà che anche questo non è una novità. In realtà capisco questo per le Paniculate e/o Arborescens che non avevano ancora prodotto le gemme ma altre come Serrata, Heteromalla e Quercifolia hanno già le gemme e quindi? forse sono più resistenti …o quelle delle Macrophylle molto più deboli. detto questo cosa bisogna fare? o meglio cosa ho fatto. Ho fatto una sorta di pulizia/potatura ramo per ramo tagliandolo alla prima gemma non danneggiata ed eliminando tutto il ramo “aperto” poi concimate con Bionur (un concime biologico). Vedremo i risultati.