Il giardino come luogo di racconti: il canto della pace

Durante questo ferragosto Cristiano e Pietro per il secondo anno consecutivo ci hanno trattenuto con le loro chitarre e voci in un connubio ortensie e musica che sta diventando sempre più integrato e piacevole.

Purtroppo quest’anno la pioggia la ha fatta da padrona e la visita al giardino è stata limitata anche se sono riuscito ad illustrare alcuni aspetti che caratterizzano il nostro giardino in questa estate.

Ho potuto spiegare il nuovo protocollo utilizzato per la concimazione ( vedi https://lnx.raccontieortensie.it/2018/07/08/e-se-fosse-merito-in-gran-parte-della-nuova-concimazione/) e soprattutto i risultati che in alcuni casi sembrano eclatanti  in termini di dimensione delle inflorescenze,  sviluppo dei nuovi rami in termini di numerosità e dimensione.(nel caso della H.M ‘Izu no Odoriko‘ che è una ortensia alta circa 180 cm, più di un nuovo ramo ha superato i 200 , 230 cm).. In questa mia illustrazione  forse ho anche un po’ “rotto” anche se devo dire ( ma sono di parte) che li ho visto molto interessati. E seguita una cena, tante chiacchere e la musica di Cristiano e Pietro che ci ha coinvolto …..ma nel momento finale, quando in molti si stavano preparando per tornare a casa …. nel silenzio della notte Cristiano ha ripreso questa canzone indiana, tutti si sono fermati, e posso documentare, che è calato un gran silenzio, molto significativo a mio avviso: c’è veramente un gran bisogno di pace.

Gli incontri proseguiranno con la tromba di Irene

 

About the author: Gianfranco Baraghini