Riproduzione per talee delle ortensie : La saggezza e l’esperienza dei nostri vecchi

Sto facendo un video che descrive, con tutti i dettagli, come riproduco tramite talee le mie ortensie quando Decenzio, “ il vecchio saggio di Viale Europa”  mi ha detto sorridendo: ma cosa sono tutte quelle storie che fa, le ortensie basta trattarle bene e si riproducono senza problemi …. . guardi (vedi foto 1 2,3) …., e mi fa vedere un ramo di una mia Silver Dollar che aveva piantato ( senza tanti trattamenti) e che dopo qualche mese ha fatto radici e incredibilmente ha prodotto tre inflorescenze e un vaso con alcune talee in cui mi ha detto di aver semplicemente infilato nella terra dei rami rotti del mio giardino. A me che cerco di fare tutte le cose “scientificamente”  non è mai capitato, e provo una grande rabbia …

Lui applica questa pratica ( prende i rami che ottiene in qualsiasi momento da rottura, potatura,  li limita come lunghezza a circa 20 cm senza porsi problemi di tagliare sotto il nodo, in obliquo, di immergere nel radicante, di coprire con un sacchetto ecc)  e li pianta in vasi con terra, non sempre acida, che ha sparsi per il giardino,  a volte direttamente in terra fra le rose  e che (UNICA CONCESSIONE ) bagna tutti i giorni con poca acqua rigorosamente piovana.

Con questo protocollo, che onestamente non mi sembra per nulla corretto) veramente minimale  ottiene risultati che mostra a tutti con soddisfazione. Ovviamente non sono in grado di dare evidenza della percentuale di risultati positivi perché posso vedere i risultati ma non rispetto a quanti rami ha messo a terra ma voi capite che è un approccio su cui riflettere perché ha il giardino pieno di talee che regala a chi passa a trovarlo …

Vedere poi quella talea di un mio ramo che si era rotto e stavo buttando, dopo qualche mese con le tre inflorescenze mi ha colpito …..

Voglio pensare e sperare che io ottengo risultati molto superiori ai suo ( in caso contario la mia autostima come giardiniere ne soffrirebbe!!)…e per questo lo ho sfidato a fare un lavoro in  parallelo …. Sono proprio curioso

About the author: Gianfranco Baraghini