L’Amata [Amata phegea] e le mie ortensie, una bella accoppiata

L’Amata [Amata phegea] è una piccola farfalla che vola nelle radure dei boschi tra maggio ed agosto, si riproduce una volta l’anno e a vedere da queste foto le piace il rosa … Ne ho viste molte nel mio giardino in questi giorni e quasi anzi, esclusivamente sulle ortensie rosa chiaro, certamente sarà un caso.

Anche se a prima vista sembra essere una specie inconfondibile, ci sono dubbi su come classificarla. La specie è probabilmente un’autentica vagabonda dell’Europa continentale; ci sono specie tropicali molto simili, che a volte vengono importate accidentalmente,

La ‘amata phegea raggiunge un’apertura alare di 35-40 millimetri. I maschi sono più piccoli delle femmine e hanno antenne più spesse. Le ali sono nere bluastro o nero verdastro con macchie bianche e lucentezza metallica. Il numero e la dimensione dei punti sono abbastanza variabili. Di solito ci sono sei macchie bianche sulle ali anteriori e due o tre punti sulle ali posteriori. Il corpo è piuttosto lungo, con una macchia gialla sul secondo segmento dell’addome. Un’ulteriore caratteristica è l’anello giallo prominente al sesto segmento dell’addome. Le antenne filiformi nere hanno punte bianche.
E’ tossica per i predatori e segnalano questo tramite la loro colorazione sgargiante.
Matura lo stadio adulto in tarda primavera ed è pertanto osservabile soprattutto in estate.
Il bruco è lungo circa 5 cm; appare di colore grigiastro con ciuffi di peli scuri disposti in maniera segmentale. Gli occhi sono notevolmente estroflessi e di colore rosso scuro.

About the author: Gianfranco Baraghini