Dalla bellezza alla Qualità di un giardino, il passo è breve.

La bellezza di un giardino: è anche soprattutto emozione.

La bellezza è l’insieme delle qualità percepite tramite i cinque sensi, che suscitano sensazioni piacevoli che attribuiamo a concetti, oggetti, piante/fiori animali o persone, che si sente istantaneamente durante l’esperienza, che si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi a un contenuto emozionale positivo,…..  Wikipedia

più semplicemente possiamo “tradurre” sostenendo che

La bellezza di un giardino: è proporzionale alla emozione che ti provoca e all’entusiasmo con cui riesci a raccontarla e condividerla

Durante una cena con tre amici di serra, tutti con un giardino da curare e “godere” è nato un confronto sulla bellezza dei giardini in generale, poi dei nostri giardini per cui tutti ricordavano gli aspetti più interessanti del giardino degli altri per arrivare ad una fase in cui venivano fatte notare, ed è un “eufemismo” gli aspetti che potevano essere migliorati ( sempre del giardino degli altri).

Non so se era l’effetto del sangiovese di Maura e Maurizio ma gli animi si stavano scaldando fino a che cominciarono ad intervenire le donne presenti che invece che continuare con quelle polemiche di bassa lega cominciarono a far presente l’uso che noi maschietti facevamo del giardino:

Maria disse che spesso vedeva Decenzio a sedere nella parte bassa del giardino in una posizione strategica, dove aveva messo una poltroncina e aveva a sx la sua acetaia, di fronte e sul retro piante di ortensie e rose e a destra il pollaio e gli chiese ma cosa vai a fare sempre li … e lui rispose: è il posto più bello, trovo una gran pace e parlo con le galline  ….

Tutti ridemmo e allora Vanna montò su e disse cosa ridi tu? Racconta cosa fai quando metti le casse con la musica nel triangolo delle ortensie…. Tutti sorrisero e io spiegai che la mattina vero le 6.30/7 quando ancora c’era un silenzio quasi assoluto passeggiare dentro al giardino a contatto fisico con le piante e la musica ( da Beethoven a Mozart ) si prova qualcosa che si fa fatica a descrivere, il pensiero scorre veloce sui problemi e ti sembra che le ortensie ascoltino, hai veramente la sensazione di essere tuttuno con il giardino, cosa che non provo quando vado nel giardino senza musica e con la presenza di altre persone …

Si era fatto un certo silenzio e Marco che sta facendo un giardino di ortensie in un angolo del suo giardino che ha liberato di alcuni alberi se ne usci con una battuta …il mio è piccolo e ho poche piante ma sono proprio belle …. anche a me a volte viene voglia di parlargli, mi sembra di conoscerle una ad una….

Si era fatto silenzio e condividemmo che parlavamo dei nostri giardini come di qualcosa di speciale di spazi bellissimi quando abbiamo dei giardini “ normali” come tanti altri hanno a dimostrazione che la bellezza e/o la qualità ( chiamatela come volete) di un giardino è proporzionale alla emozione che ti provoca e all’entusiasmo con cui riesci a condividerla.

About the author: Gianfranco Baraghini