La pacciamatura con aghi di pino per proteggere le nostre ortensie dal caldo e dal gelo.

I fiori  hanno bisogno di acqua e ogni estate il problema della carenza di acqua si ripropone perché il clima cambia ..in questo 2017 ne abbiamo avuto la ennesima dimostrazione …

Ho poca esperienza in tema di giardinaggio ma mi sono ricordato di quanto mi ha ripetuto più volte Roberto padrone e riferimento culturale del museo delle rosa antica di Montagnana, che gestisce con suo figlio Riccardo e la moglie Paola, quando andavo a chiedere  consiglio/ consulenza: La natura ci guida e ci fornisce le soluzione per ogni problema.

In questi anni quindi non ho mai usato prodotti chimici e recentemente seguendo il suo consiglio ho pacciamato due parti del giardino dominate da piante di rosa, con cippato di legna, aiutato da Riccardo del museo della rosa antica.

Il risultato è stato che la manutenzione di questa parte del giardino non ha rappresentato più alcun problema … dovevo solo ammirare le rose, prenderne per mia moglie e dare acqua ogni 2 giorni (circa il -30% degli anni precedenti, anche se non posso documentarlo),

Visto il risultato e i problemi che il caldo e la siccità hanno creato in questo 2017 alle mie ortensie (oltre 100 piante di 29 varietà diverse) e alle mie tasche ( visto il consumo di acqua)  ho deciso di pacciamare, pacciamare e ancora pacciamare tutto il giardino,

Ci sono vari modi e materiali per pacciamare: foglie, rametti, corteccia, compost, aghi di pino, cippato di legno, gusci di nocciole, di cacao, di noci, in pratica di qualsiasi materia organica disponibile; si può utilizzare anche materia inorganica, naturale o fatta dall’industria: ghiaia, sabbia, vetro, teli di vari materiali, anche qui serve solo la fantasia per trovare i materiali adatti. ( da Siccità ed esigenze idriche: la pacciamatura in www.museoroseantiche.it )

Per ogni dettaglio rimando alla letteratura, io vi descrivo cosa stiamo facendo praticamente in questi giorni nel mio giardino, nelle aree in cui dominanti sono le piante di ortensie. e che abbiamo provato a descrivere nel video allegato.

Alla luce di piccole esperienze già fatte( suggerimento trovato a suo tempo in qualche articolo) ho deciso di utilizzare per la pacciamatura aghi di pino ( almeno 20/30 cm) che ho in grande quantità vicino a casa e quindi a costo zero.

La ragione della scelta degli aghi di pino è dovuto però principalmente al fatto che la sua decomposizione tende ad acidificare il terreno creando un ambiente ideale per le ortensie e quindi credo sia il materiale ottimale tanto che, non mi spiego come non sia una pratica molto più diffusa.

In alcune parti abbiamo anche inserito fogli di giornale in una sequenza di: aghi di pino, 3 fogli di giornale ( di cui avevamo abbondanza), ancora aghi di pino in quantità

I giornali e/o il cartone le ho inserite perché bloccano la crescita delle cosiddette antiestetiche erbacce.

Questa attività è in corso in questi giorni e sarà mia cura valutarne l’impatto sia come effetto di protezione delle gelate invernali ( siano a 850 metri di altezza) sia per l’effetto dovuto alle alte temperature, se anche nel 2018 dovesse confermarsi quanto manifestato nel 2017.

Stiamo anche valutando la possibilità di valutare l’effetto protezione degli aghi, misurando con sensori la umidità del terreno, ma questo è un progetto da implementare e di cui parleremo in altra occasione.

About the author: Gianfranco Baraghini