Una piccola storia che fa provare forte emozione

Ci sono immagini che non richiedono commenti e che sono quelle che cerchiamo e vogliamo raccontare da quando abbiamo pensato che il giardino avrebbe più senso se potesse essere piacevole luogo di incontri. Incontri in cui raccontare storie a tutti noi e soprattutto ai più giovani; storie di chi ce la ha fatta come il sogno di Giuliani ma anche del passato come il racconto degli anni della guerra e della ricostruzione con Decenzio vedi i post su www.raccontieortensie.,it.

Questa mattina ho visto qualcosa che meriterebbe di entrare nella galleria dei racconti oggetto di confronto nel nostro giardino di ortensie.

Qualcosa che moltissime persone vedono tutti i giorni perché si svolge in un luogo di passaggio e che a me prima ha creato interesse poi un pò di emozione fino alla esigenza di approfondire e scambiare due chiacchere.

Un signore anziano stava smostando delle cassette (foto1) con grande calma e precisione per liberare il triangolo di legno utilizzato per unire due lati della cassetta.

Quattro pezzi di legno per cassetta che sono poi ammucchiati in maniera molto ordinata(foto 2).

Questo è quello che vediamo in tanti, tutte le mattine e che credo ( ma ho qualche evidenza) passi inosservato: Mi sono chiesto perché tutto questo lavoro e a cosa servisse.

Preso coraggio mi sono fermato e a questo anziano signore ho chiesto perché faceva tutto questo: la risposta è stata che questi pezzetti di legno li avrebbe portati a Pavullo, dove evidentemente fanno queste cassette, … che glieli avrebbero anche pagati…...

Abbiamo parlato del più e del meno e ovviamente io non ho chiesto quanto avrebbe guadagnato ma ho visto in questa persona di età molto avanzata ( forse intorno e/o oltre i novanta) una forza e una dignità che io credo proprio di non avere.

Ho pensato che stavo esagerando che in tutto questo non c’era nulla di speciale ma la mia pancia diceva che stavo osservando qualcosa di significativo e importante.

Mi ha autorizzato a fotografare ( ci mancherebbe altro, mi ha risposto) sia lui che la sua “officina” . Io per tanti motivi non pubblico la sua foto ma solo questi pezzi di legno che lui tutte le mattine ricava da cassette che andrebbero buttate.

Ho percepito tutto questo come una grande lezione ma penso anche che come lui tanti, tantissimi altri, vanno avanti in silenzio senza tante pretese e mi sembra siano più sereni e forse felici di noi e di tanti ragazzi con telefonino che vediamo passare o abbiamo in casa.

Mi verrebbe una considerazione politica che rimando però ad altro momento ma mi piacerebbe sapere se queste sensazioni sono solo mie.

 

About the author: Gianfranco Baraghini